Progetto ‘My men‘ finalista open call SiFest OFF 2021
Progetti esposti tramite proiezione pubblica all’esterno e all’interno di Palazzo Don Baronio, via Matteotti, 30, Savignano sul Rubicone
Progetto ‘My men‘ esposto al Palazzo del Governatore per la mostra Love in a Blue Time, in occasione di Parma Capitale della Cultura 20+21.
Il comune di Ravenna ha presentato per l’occasione un collettivo di giovani artisti fotografi.
Scelti dalla celebre artista Silvia Camporesi, i progetti propongono una lettura innovativa delle tematiche di tempo e amore.
La collettiva ha fatto parte delle esposizioni collaterali alla mostra ‘Abecedario d’artista’, curata dall’Associazione Tørø e dal GAER.
My men ricerca un contatto perduto a causa della lontananza; traccia la mia idea di amore salvifico. Il linguaggio fotografico è in grado di risanare le distanze, in maniera gratuita e indiscreta.
Tutta la serie è organizzata per dittici.
Gli accostamenti sono ideati per analogia visiva e/o per tematica.
Le prime fotografie raccontano di mio padre, che tra marzo e aprile, a seguito della positività a Covid-19, è stato ricoverato in ospedale e successivamente costretto all’isolamento domiciliare per diverse settimane.
Le restanti fotografie che sono state abbinate e poste per seconde, raccontano in parallelo il rapporto con il mio compagno, che abita a diverse decine di chilometri da me.
La pandemia ha separato non solo persone già lontane ma anche famiglie, a volte, proprio all’interno delle loro case. Ho sentito questo improvviso allontanamento in maniera molto forte, prima nella mia coppia e poi nel mio nucleo familiare.
Vivere per settimane tra quattro mura, o addirittura in una stanza, fa comprendere il significato di spazio, privazione e re-inventarsi.
Ho voluto raccontare di una ruotine nuova e inaspettata, che ci siamo ritrovati a vivere all’interno delle nostre stesse dimore. Un racconto fatto di cure, di accorgimenti, di sacrifici, di video-chiamate, di mascherine come nuove vesti (a pari degli indumenti chiusi dentro l’armadio) e di tante lavatrici.
Ho allora deciso di ricucire questa distanza visivamente, non potendolo fare materialmente, attraverso la fotografia.
Gli scatti sono stati tutti realizzati con cellulari: prima attraverso il mio, tra le mura di casa, dove ho voluto raccontare di una ruotine inaspettata e una nuova valutazione degli spazi.
Le restanti fotografie sono scatti ideati da me e poi prodotti a distanza dal mio compagno, con il suo dispositivo. Abbiamo quindi una premeditazione, una scelta di un soggetto, lo scatto, l’invio e la post produzione: un procedimento analogo a quello che attuo normalmente.
Alcuni scatti della serie My men sono stati pubblicati sul catalogo Paesaggi in attesa. nato con una forma prettamente digitale, P.in-a si è trasformato in un vero e proprio catalogo cartaceo.
Paesaggi in attesa è un progetto nato dal visual designer Marco Amato, durante i mesi di lockdown a marzo 2020.
Ho dedicato al progetto una pagina sul mio sito. Lascio il link diretto qui di seguito.